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Biga di Pederobba PDF Stampa E-mail

 

Atleti : Iacoviello Mauro - Richiedei Dario - Selle simone - Parisotto filippo - Bardin andrea
Cozza Martino - Fioretti mattia - Raduno Nicola

Riserve: Bazzano Adriano - Covolan Michael - Conte Francesco

ancella: Berra Martina - capomastro: Bolletta Luca


Collaborano con noi:

 

Pederobba sorge su un’area ritenuta strategica sin dall’epoca antica: sulla riva destra del Piave e
ai piedi delle prealpi Bellunesi, mette in comunicazione l’area montana con la pianura attraverso
la SR 348 “Feltrina”.
L’altitudine massima è di 780 m s.l.m. e si ravvisa in corrispondenza del Monfenera, estremità
orientale del gruppo del Grappa e limite settentrionale del comune. La minima è di 134 m e
corrisponde al letto del Piave presso la zona di Covolo e conta 7.619 abitanti.
Ai limiti della Provincia di Treviso, sulla dorsale che dal massiccio del Grappa muore sull’ampia
ansa del Piave, a poca distanza della dolci colline asolane, Pederobba è stata terra di confine.- In
tempo di pace, porta di passaggio dalla pianura sulla via delle Dolomiti; in tempo di guerra,
strategica linea difensiva sul fiume. A testimoniarlo, importanti monumenti e ossari a memoria
del sacrificio dei giovani nella Grande Guerra, che qui ha avuto uno dei suoi fronti più caldi: fra
tutti l’Ossario dei Caduti Francesi e i Monumento al Soldato d’Italia.
Nella sua privilegiata posizione di terrazza sul greto del Piave con vista sui monti, Pederobba si
fa ammirare per la bellezza del paesaggio, rivelando interessanti luoghi da visitare, dalle antiche
ville padronali e patrizie sparse su tutti il territorio, alle meraviglie naturali come i secolari boschi
collinari e il Parco degli Aironi classificato a livello Europeo come area di importanza europea
(IBA Important Bird Areas). La cosiddetta “città degli aironi”, infatti è popolata da centinaia di
originali aironi che frequentano l’ampia distesa circondata dal Piave a carattere torrentizio e
dalle risorgive delle fontane di S.Giacomo a scorrimento lento.
Tutte cose che il visitatore potrà apprezzare gustando anche i prodotti tipici locali. A settembre
fa scalpore la tradizionale festa del Fagiolo Borlotto Nano Levada. Un fagiolo che sta allargando
la sua area di produzione tra il Piave e il Grappa, riscoprendo nella cucina per la sua particolare
scorza sottile, oltrechè per il sapore delicato. Nel mese di ottobre si assiste ad un evento
che rompe i silenzi: la Mostra Mercato dei Marroni che del Monfenera riesce a valorizzare il
prezioso prodotto che ha ottenuto anche l’alto riconoscimento d’eccellenza italiana IGP e offre la
possibilità ai turisti di scoprire anche le bellezze del bosco variopinto d’autunno, irrobustito dai
secolari castagni e ingentilito dalle delicate betulle che popolano le zone più alte del Monfenera.
Numerosi sono nel territorio comunale anche gli apicoltori che con il loro lavoro consentono
di gustare il miele di acacia e di castagno. Proteggere le api diventa fondamentale sia per la
sopravvivenza dei vari ecosistemi che per quella dell’essere umano e come diceva Einstein
“quando scomparirà, all’uomo non resteranno più di quattro anni da vivere”.

 

Il saluto del Sindaco

Grazie all’impegno e alla dedizione di un gruppo di giovani atleti, Pederobba quest’anno non avrà solo un biglietto di ingresso per vedere il Palio di Asolo, ma diventerà una delle dirette protagoniste della splendida manifestazione che si terrà nella “città dei 100 orizzonti”

«Il Palio “della Regina Cornaro” – afferma il Sindaco di Pederobba Raffaele Baratto - rappresenta una straordinaria opportunità per unire una sana e leale competizione alla passione per il territorio con la promozione dei prodotti tipici, delle tradizioni e della vocazione all’ospitalità e all’arte culinaria all’insegna di una festa che sa unire le Comunità e sa dimostrarsi un volano per agganciare  il turismo: fondamentale risorsa per una ripresa che sappia coinvolgere dal basso

tutte le realtà locali».

Pederobba: un Comune tutto da scoprire!

Pederobba sorge su un'area ritenuta strategica sin dall'epoca antica: sulla riva destra del Piave e ai piedi delle prealpi Bellunesi, mette in comunicazione l'area montana con la pianura attraverso la SR 348 "Feltrina".

L'altitudine massima è di 780 m s.l.m. e si ravvisa in corrispondenza del Monfenera, estremità orientale del gruppo del Grappa e limite settentrionale del comune. La minima è di 134 m e corrisponde al letto del Piave presso la zona di Covolo e conta 7.619 abitanti.

Ai limiti della Provincia di Treviso, sulla dorsale che dal massiccio del Grappa muore sull’ampia ansa del Piave, a poca distanza della dolci colline asolane, Pederobba è stata terra di confine.- In tempo di pace, porta di passaggio dalla pianura sulla via delle Dolomiti; in tempo di guerra, strategica linea difensiva sul fiume. A testimoniarlo, importanti monumenti e ossari a memoria del sacrificio dei giovani nella Grande Guerra, che qui ha avuto uno dei suoi fronti più caldi: fra tutti l’Ossario dei Caduti Francesi e i Monumento al Soldato d’Italia.

Nella sua privilegiata posizione di terrazza sul greto del Piave con vista sui monti, Pederobba si fa ammirare per la bellezza del paesaggio, rivelando interessanti luoghi da visitare, dalle antiche ville padronali e patrizie sparse su tutti il territorio, alle meraviglie naturali come i secolari boschi collinari e il Parco degli Aironi classificato a livello Europeo come area di importanza europea (IBA Important Bird Areas). La cosiddetta “città degli aironi”, infatti è popolata da centinaia di originali aironi che frequentano l’ampia distesa circondata dal Piave a carattere torrentizio e dalle risorgive delle fontane di S.Giacomo a scorrimento lento.

Tutte cose che il visitatore potrà apprezzare gustando anche i prodotti tipici locali. A settembre fa scalpore la tradizionale festa del Fagiolo Borlotto Nano Levada. Un fagiolo che sta allargando la sua area di produzione tra il Piave e il Grappa, riscoprendo nella cucina per la sua particolare scorza sottile, oltrechè per il sapore delicato.  Nel mese di ottobre si assiste ad un evento che rompe i silenzi: la Mostra Mercato dei Marroni che del Monfenera riesce a valorizzare il prezioso prodotto che ha ottenuto anche l’alto riconoscimento d’eccellenza italiana IGP e offre la possibilità ai turisti di scoprire anche le bellezze del bosco variopinto d’autunno, irrobustito dai secolari castagni e ingentilito dalle delicate betulle che popolano le zone più alte del Monfenera. Numerosi sono nel territorio comunale anche gli apicoltori che con il loro lavoro consentono di gustare il miele di acacia e di castagno. Proteggere le api diventa fondamentale sia per la sopravvivenza dei vari ecosistemi che per quella dell’essere umano e come diceva Einstein “quando scomparirà, all’uomo non resteranno più di quattro anni da vivere”.

 

 
 

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Pubblicità del territorio

Link comuni mandatari:
Maser
Maser - Mostra delle ciliegie e dei prodotti tipici del territorio.
Altivole
Il territorio è situato in zona pianeggiante ai piedi delle colline asolane.
Castelcucco
E’ un incantevole borgo adagiato ai piedi del M.Grappa.
Fonte
Il paesaggio collinare è di una dolcezza unica.
Monfumo
Immerso nelle dolci colline della pedemontana del Grappa.
Possagno
Centro e ornamento di tutto il panorama si staglia il Tempio della Trinità.
Riese Pio X
Al Gonfalone del Palio, con l’immagine del Cardinal Sarto che sale verso la Cima Grappa.
San Zenone delgli Ezzelini
Al Gonfalone del Palio, con l’immagine del Cardinal Sarto che sale verso la Cima Grappa.

Associazioni Culturali

Asolando
L'Associazione Asolando è stata costituita con lo scopo di ....
I Possagnot
Canti popolari, cultura, folclore e tradizioni della Pedemontana del Grappa...
coromontegrappa
E' stato il primo coro alpino in tutta la pedemontana dal Brenta al Piave. Nel corso degli anni ha svolto...

L'albo d'oro del Palio di Asolo